Accogliere adolescenze difficili in comunità

L’Associazione Comunità Il Gabbiano accoglie adolescenti in forte difficoltà esistenziale, familiare, sociale fin dal 1988, anno di apertura della prima comunità per minori con problemi di tossicodipendenza.

In trent’anni le caratteristiche e i bisogni degli adolescenti accolti si sono radicalmente modificati, così come si sono evolute le modalità di intervento, la presa in carico e le figure professionali, mantenendo viva ed essenziale la mission dell’accoglienza.

Oggi nella comunità minori Gae e nell’alloggio per le autonomie Leo a Morbegno (Sondrio), si incontrano adolescenze attraversate da conflitti, traumi, rotture, disagi, fallimenti, uso problematico di sostanze, ardui percorsi migratori, violenze, famiglie “liquide”, non di rado reati.

Non è facile tentare di rispondere in modo adeguato a ragazzi con bisogni così diversi  e con storie  spesso  difficili e intrappolanti.

La sfida educativa è alta: un lavoro creativo quotidiano che si declina in attività individuali e di gruppo tese a promuovere e a sostenere lo sviluppo di competenze potenziali e attuali, attraverso la  formazione  professionalizzante, la cultura, lo sport, il divertimento, la vita insieme.

Attività inserite in cornici  di senso, prima che di regole, per favorire la costruzione condivisa di capacità altre di pensiero e azione,  dentro un’ecologia della responsabilità che chiama l’adolescente a partecipare in prima persona al  suo progetto di vita,  tra  vincoli e  possibilità.

I progetti vengono attuati all’interno e all’esterno, con persone, aziende, enti, associazioni, gruppi informali,  in un dialogo costruttivo con il territorio in cui la comunità è inserita.